Gli scatti infrarossi di Daniel Zvereff: tra fotografia e magia

La pellicola Kodak Aerochrome III Infrared Film 1443, fu progettata originariamente per la fotografia aerea e fu impiegata utilmente in astrografia, in botanica, in bibliografia, in meteorologia, in criminologia ed in medicina.

Si tratta di una pellicola “a colori falsi”, sensibile agli infrarossi, con cui si possono fare fotografie in cui la vegetazione assume un colore rosso/violaceo mentre il resto del paesaggio rimane di colori scuri, come il grigio e il blu.

L’artista Daniel Zvereff ebbe l’idea geniale dopo aver visto il servizio del fotografo Richard Mosse, servizio costituito da una serie di fotografie scattate in Congo per un progetto che prevedeva proprio l’uso della pellicola ad infrarossi.

Zvereff sfruttò al meglio una delle caratteristiche più importanti di questo tipo di pellicola (fuori produzione dal 2009), ovvero la capacità di immortalare paesaggi che mutavano velocemente. Zvereff allora partì per un lungo viaggio che prevedeva mete come l’Artide e l’Islanda, per arrivare poi in Groenlandia ed altri paesi vicini, fino a spingersi in ultima istanza in Canada.

Il risultato che ottenne fu davvero strepitoso…
…dal progetto “Introspective” ecco alcune immagini:

ISLANDA MERIDIONALE:

 

GROENLANDIA TASIILAQ: “Da quando ho memoria sono sempre stato affascinato dalla Groenlandia. È sempre stata una terra misteriosa per me. Così grande, nel bel mezzo del mappamondo, e non ho mai conosciuto qualcuno che ci fosse stato”

 

TOMBSTONE, YUKON, CANADA: 

 

LONGYEARBYEN, SVALBARD, NORVEGIA: “Il nostro mondo è meraviglioso e di grande ispirazione, In un’epoca in cui ogni parte del mondo o quasi è visivamente alla portata dei nostri polpastrelli, può ancora sorprenderci in modi neanche lontanamente immaginabili”.

 

KULUSUK, GROENLANDIA: 

 

 

L’artista nel suo viaggio ha tenuto un diario in cui disegnava su un mappamondo i luoghi che visitava.

Spiega ”Una combinazione dei miei pensieri con l’ispirazione ricevuta da altre culture ed esperienze, il tutto compresso insieme”.

 

Speriamo di avervi fatto viaggiare almeno un po’ in un mondo che in queste foto non sembra nemmeno il nostro…ma non disperate cari Wasterini, perchè anche se il viaggio è stato breve, i colori, le sensazioni ed i pensieri che queste foto vi hanno regalato sono ancora dentro di voi e lì rimarranno per molto tempo…
Il nostro unico desiderio è di esser stati dei buoni compagni di viaggio anche questa volta. E chissà che non ce ne saranno altre, nei prossimi articoli!

E come dice Puk in “Sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare:

«
 Se noi ombre vi abbiamo irritato,
 non prendetela a male, ma pensate

di averci solo sognato, e che una visione
di fantasia sia stata la nostra apparizione. »

sito ufficiale di Mosse a cui si ispira : http://www.richardmosse.com/
sito ufficiale di Zvereff dove si può trovare anche il diario di viaggio : http://zvereff.com/