L’uccello più grande d’italia!

Mi spiace, ma se siete venuti qui per cercare uomini superdotati o apparati genitali sproporzionati avete toppato alla grande. Tuttavia, siamo sicuri non rimarrete delusi nello scoprire che esistono ben altri tipi di uccelli davvero enormi nel mondo: ...beccatevi (per restare in tema di "becco") questo articolo e ne saprete di più!

Primo piano del gipeto

Il gipeto (ok il nome forse non promette bene, ma andate avanti a leggere cazzo!), ha un’apertura alare compresa tra 265 e 295 centimetri (potrebbe abbracciare come un cucciolo la vostra FIAT Punto); non a caso questo volatile è considerato il rapace più grande d’Italia.

Il gipeto: l'uccello più grande d'Italia

Il suo nome latino, Gypaetus, è formato da altri due nomi, gyps (avvoltoio) e aetos (aquila), questo sta a indicare la particolarità della specie: ha un corpo dalla forma unica, che si addice maggiormente a un corvo imperiale per l’aspetto della sua coda cuneiforme o per le ali strette e appuntite.  Anche se in natura questa caratteristica è poco rilevante, la femmina del gipeto è sempre leggermente più grande del maschio. L’habitat ideale per questi rapaci, naturalmente è la montagna, l’alta montagna o gli altipiani; spesso costruisce i suoi nidi tra le rocce, e nel volare sfrutta tutte le brezze, anche le più minime, grazie al suo corpo impeccabile e unico nel suo genere. Questo animale è stato spesso in pericolo di estinzione, addirittura una volta si è arrivati a contarne 7 in tutte le alpi! E’ infatti in atto un piano di ripopolamento delle montagne attraverso la cura e la preservazione di questi volatili tanto magnifici quanto rari.

Gipeto nel pieno della sua apertura alare

Il Gipeto, con un’apertura alare di quasi 3 metri, si aggiudica il primo posto come rapace più grande d’Italia e volendo osare, probabilmente, se la gioca bene anche nella gara per il più grande del mondo! Altro che Rocco Siffredi!